Duecento operatori, per lo più artigiani serramentisti, all’incontro Pop Up Cocktail & Dinner organizzato a Modena venerdì sera 5 maggio. In arrivo Dogma Pro, serramenti in alluminio da Passiv Haus.

L’arrivo è stato per tutti una sorpresa. Dalle finestre del primo piano degli uffici pendevano fino a terra una ventina di grossi tubi color arancione, di quelli utilizzati per il passaggio dei cavi degli impianti tecnologici. Immagine chiaramente simbolica e raffinata ma quantomeno insolita per un incontro rivolto a uomini concreti come quelli del serramento. Con questa forte immagine Lasa Metalli, distributore di Modena collegato al gammista Indinvest, ha voluto accogliere duecento operatori del settore per lo più della regione. Non mancava qualcuno giunto appositamente dall’Italia del Sud.

Il piacere di incontrarsi e di rinsaldare amicizie e relazioni. La presentazione dei nuovi grandi contenitori pop up destinati all’esposizione dei campioni di serramenti in alluminio, anche di grandi dimensioni. L’aggiornamento sui sistemi per infissi Indinvest. Le anticipazioni sui prodotti a venire. Questi i quattro obiettivi della serata Pop Up Cocktail & Dinner organizzata dal distributore nella nuova (ha solo qualche anno di vita ma sa ancor di fresco) dipendenza di via delle Nazioni, a poca distanza dalla sede principale di viale Gran Bretagna.

Lasa Metalli dal 1961 commercializza in una delle regioni più industrializzate profili, lamiere, pannelli, ferramenta, macchine utensili e chi chissà cosa altro visto che le referenze a magazzino son oltre 60 mila. E distribuisce sistemi per serramenti in alluminio Dogma e Plathina prodotti dalla Indinvest LT, società di cui Lasa è socio fondatore e di riferimento nella gestione diretta del Gruppo Indinvest-Lt.

Tutti accolti all’ingresso da Massimo Antichi, presidente Lasa, e dal fratello Roberto, presidente Indinvest, dal direttore commerciale Michele Bianco e da Pierluigi Santarelli, responsabile dei sistemi. Strette di mano, sorrisi (in fondo non va così male!), scambi di battute, prospettive e informazioni, stuzzichini e calici hanno fatto da contorno alla presentazione dei nuovi prodotti Indinvest collocati negli eleganti megacontenitori pop up. “L’idea, ci spiega Massimo Antichi, viene dal mondo dell’arte dove questi contenitori realizzati in pannelli OSB sono utilizzati per il trasporto delle opere. Noi abbiamo adattato l’idea al nostro mondo in modo che i pop up potessero contenere serramenti anche di grandi dimensioni come gli alzanti scorrevoli ma anche sistemi di illuminazione e schermi lcd per la proiezione di video e materiale documentale. In questo modo i pop up diventano strumenti di esposizione, di promozione e aiuto alle vendite di distributori e serramentisti”.

Nei saluti il presidente della Lasa ha tenuto a sottolineare il carattere familiare dell’azienda. Le due famiglie erano lì al completo a testimoniare l’attaccamento all’impresa. Tutta musica per le orecchie di molti presenti giunti anche con signora e in ogni caso tutti esponenti di realtà familiari. Aziende da gestire sempre con passione e cuore. E così si spiega la scenografia simbolica dei tubi color arancione collocati all’ingresso: in senso figurato sono le arterie che dipartono dal cuore dell’azienda, che non dimentica chi ha dato tanto come il fondatore Stefano. Ma il cuore è anche il nucleo centrale isolante dei nuovi sistemi Dogma che, grazie ad esso, riescono a spuntare prestazioni di punta e a battere prodotti di case consolidate. Il serramento d’alluminio ha cambiato forma negli ultimi anni e cambierà ancora ma la sostanza, la sua radice no, citando ad hoc il verso del poeta persiano Rumi caro all’artista Mario Merz.

Saluti ma anche informazioni di aggiornamento da parte del presidente Indinvest Roberto Antichi che ha voluto mettere l’accento sulle innovazioni in campo industriale. Una nuova pressa, una Breda-Danieli da 2800 t di spinta, la quinta, è partita a fine aprile nell’impianto di Latina portando la capacità produttiva a 60 mila tonnellate di estrusi. La produzione quest’anno raggiungerà quota 42 mila mentre la fonderia interna di billette ha toccato quota 65 mila tonnellate di billette destinate all’autoconsumo e ad altri estrusori. Gli impianti di estrusione girano sette giorni su sette producendo profilati per l’industria e l’edilizia, per i sistemi di casa, per altri gammisti (anche nomi noti esteri), per commercianti e serramentisti. La percezione, ci confida Roberto Antichi, è che l’economia, specie al Nord, si stia riprendendo piuttosto bene anche se non gira ancora a pieno ritmo. I consumi in crescita di alluminio testimoniano questa ripresa.E abbassando il tono della voce: “Lo testimonia anche il fatto che tra colleghi non ci si sente più. Vuol dire che siamo tutti indaffarati. Quanto a noi, ma questo non lo scriva, siamo pieni di ordini…ma non lo scriva, mi raccomando”.

Sul tema del cuore caldo torna alla grande Pierluigi Santarelli, responsabile sistemi per serramenti, illustrando le caratteristiche del nucleo isolante dei sistemi Dogma che portano a ottenere finestre in alluminio con Uw=1 W/m2K, quindi installabili in tutta Italia anche nella freddissima zona climatica F. Triplo vetro da 0,6 con “canalina calda” aiutando. Le prestazioni da zona climatica E, ovvero da Uw=1,4 W/m2K, sono invece raggiunte con un vetro da 1,0 W/m2K, sempre con bordo caldo. Ricordiamo che oramai questi valori top vanno rispettati in tutta Italia nei capitolati della Pubblica Amministrazione a partire dal 13 febbraio scorso (Decreto CAM).

Ma i traguardi raggiunti sono fatti per essere superati. Così una nuova generazione di Dogma è in arrivo. Sarà Dogma Pro, un infisso in alluminio destinato al mercato delle case passive che scenderà al di sotto della fatidica barriera dell’ 1 W/m2K. Prodotto di nicchia oggi ma un domani chissà, ci sussurra il direttore commerciale Michele Bianco sventagliando un sorriso illuminante.

Pur pensando al futuro e agli inevitabili sviluppi, la sintesi, ha evidenziato Santarelli, è che con le sue prestazioni il sistema Dogma già oggi supera la battaglia dell’isolamento termico per poter mettere l’accento su altre doti distintive: la riciclabilità all’infinito dell’alluminio, la portanza e la robustezza, l’isolamento acustico, le infine finiture estetiche.

Un messaggio di speranza per i tanti artigiani presenti che quindi hanno potuto toccare con mano infissi, ante, maniglie, accessori (in particolare i nuovi di Maico e Master), porre tante domande e farsi gli occhi con le nuove bellissime finiture (VIV) prima di immergersi con gusto nel buffet.



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